Il Veneto è una delle regioni casearie più ricche d'Italia. Dalle Dolomiti alle colline del Prosecco, dalla pianura padana alla laguna veneziana, ogni territorio ha sviluppato una tradizione casearia unica. Tre formaggi in particolare rappresentano l'eccellenza veneta: l'Asiago DOP, il Piave DOP e l'Ubriaco — tre caratteri diversi, tre storie affascinanti, tre esperienze di gusto inconfondibili.
Asiago DOP — l'altopiano in un formaggio L'Asiago DOP prende il nome dall'altopiano vicentino, a oltre 1000 metri di quota. È uno dei formaggi italiani più conosciuti, ma spesso frainteso: esistono due versioni molto diverse. L'Asiago Fresco (o Pressato, meno di 40 giorni) è morbido, bianco, con pasta elastica e sapore dolce e lattoso — perfetto da tavola, nei panini o fuso. L'Asiago d'Allevo (stagionato oltre 3 mesi) è compatto, color paglierino, con occhiature piccole e un sapore che diventa più intenso e piccante con la stagionatura.
Mezzano (3–8 mesi): equilibrato e versatile
Vecchio (oltre 15 mesi): duro, granuloso, ideale da grattugiare. Su Gustarivo trovi il Formaggio Asiago Mezzano e Vecchio — le versioni più interessanti per chi ama i formaggi con carattere.
Piave DOP — il formaggio del fiume sacro Il Piave DOP è prodotto nella provincia di Belluno, lungo il corso del fiume Piave, con latte vaccino intero delle malghe dolomitiche. È un formaggio a pasta cotta, duro, con stagionature da 60 giorni a oltre 12 mesi.
Mezzano (60–180 giorni): pasta compatta, color paglierino, sapore dolce con note di burro e fieno
Vecchio (oltre 6 mesi): più intenso, con note di frutta secca e una leggera piccantezza
Vecchio Selezione Oro (oltre 12 mesi): duro, granuloso, con cristalli di tirosina e un sapore profondo e persistente. Il Piave DOP è spesso paragonato al Parmigiano Reggiano per la sua versatilità: ottimo da tavola, grattugiato sulla pasta o a scaglie con miele e noci.
Formaggio Ubriaco — il formaggio che si ubriaca di vino L'Ubriaco è uno dei formaggi più originali d'Italia. La leggenda racconta che durante la Prima Guerra Mondiale i contadini veneti nascosero i formaggi nelle vasche di vinacce per proteggerli dai soldati. Quando li recuperarono, avevano assorbito colore, profumo e sapore del vino — ed erano deliziosi. Oggi l'Ubriaco viene prodotto immergendo un formaggio a pasta semidura nelle vinacce di Prosecco, Raboso, Amarone o altri vini veneti per settimane o mesi. La crosta diventa viola-bordeaux, la pasta si tinge di rosa e assorbe note fruttate e tanniniche. Il sapore è complesso: dolce, fruttato, leggermente alcolico, con il carattere del formaggio di base. È un formaggio da degustazione, da servire a temperatura ambiente con miele di acacia e pane di noci. Nota: l'Ubriaco è un prodotto artigianale tradizionale veneto, non certificato DOP/IGP
Come abbinare i formaggi veneti
Asiago Mezzano: con salumi veneti (sopressa, speck), miele di acacia, pane di segale. Da bere: Soave DOC o Pinot Grigio delle Venezie.
Asiago Vecchio: a scaglie con miele di castagno e noci, o grattugiato su risotti e paste. Da bere: Amarone della Valpolicella o Valpolicella Ripasso.
Piave DOP: a fette con pere e miele, o grattugiato al posto del Parmigiano. Da bere: Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG o Bardolino.
Ubriaco: da solo a temperatura ambiente, con miele di acacia e pane di noci. Da bere: Amarone della Valpolicella o il vino usato per la macerazione.
Il tagliere veneto perfetto Per un tagliere veneto completo, abbina i tre formaggi in ordine crescente di intensità: inizia con l'Asiago Mezzano (dolce e delicato), continua con il Piave Vecchio (più strutturato) e concludi con l'Ubriaco (il più complesso e aromatico). Aggiungi qualche fetta di sopressa veneta o speck dell'Alto Adige, miele di acacia, noci e fichi secchi. Un calice di Amarone o Prosecco completa il quadro — un viaggio nel cuore del Veneto gastronomico.
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