Tartufella di Capra al Tartufo
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Formaggio semistagionato a pasta semicotta e crosta lavata, prodotto con latte di capra pastorizzato. Il tartufo nero estivo (Tuber aestivum Vitt.) è incorporato in pasta prima della formatura, con distribuzione uniforme nella pasta bianca e compatta. Profilo aromatico centrato su capra, tartufo e funghi, con note vegetali in sottofondo. Texture asciutta e solubile, non elastica. Forma cilindrica a scalzo alto e bombato.
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FAQ
Dove viene prodotto Tartufella di Capra al Tartufo e qual è la sua storia?
La Tartufella di Capra è un formaggio semistagionato a pasta semicotta e crosta lavata che occupa una posizione unica nel panorama dei formaggi caprini italiani: non è fresca e spalmabile come un caprino cremoso, non è stagionata e intensa come un pecorino, ma si colloca in uno spazio intermedio dove la struttura solida e la tenuta al taglio si uniscono alla complessità aromatica del latte caprino e del tartufo incorporato in cagliata. La forma cilindrica a scalzo alto e bombato è caratteristica della produzione a crosta lavata: la superficie viene periodicamente spazzolata con acqua salata, favorendo lo sviluppo di batteri Brevibacterium linens che conferiscono alla crosta il caratteristico colore arancio-rossastro e profumi animali intensi. La pasta semicotta — ottenuta riscaldando la cagliata fino a 46 °C — garantisce compattezza e tenuta al taglio. Il tartufo nero estivo (Tuber aestivum Vitt.) allo 0,3% viene distribuito uniformemente in cagliata prima della formatura, creando un abbinamento dove la nota caprina e quella tartufata si integrano in modo armonico.
Come si conserva Tartufella di Capra al Tartufo e con cosa si abbina?
- Temperatura: 8–12 °C in dispensa fresca; 4–8 °C in frigorifero nel cassetto delle verdure
- Avvolgere in carta da formaggio; la crosta lavata richiede umidità per non asciugarsi
- Conservare separato dagli altri formaggi: la crosta lavata ha profumi intensi
- Consumare entro 2–3 settimane dall'acquisto
- Estrarre 30 minuti prima del consumo
In cucina: Su tagliere come formaggio di carattere affiancato a miele di timo e noci. A fette spesse su pane di segale con filo di miele di castagno. Sciolto su risotto ai funghi o su polenta al momento dove la nota caprina e tartufata si integrano. Come ripieno di pasta fresca con burro e salvia. Abbinamento: Schioppettino friulano, Pinot Nero dell'Alto Adige o birra artigianale lager non amara per pulire la nota caprina.
Cosa garantisce la qualità di
La Tartufella di Capra è prodotta con latte caprino pastorizzato e tartufo nero estivo (Tuber aestivum Vitt.) certificato, nel rispetto delle normative europee sui formaggi semistagionati (Reg. CE n. 853/2004) e delle norme italiane sulla commercializzazione del tartufo (Legge n. 752/1985 e D.Lgs. n. 376/2004). Il tartufo deve essere dichiarato in etichetta con percentuale e nome scientifico. La crosta lavata è ottenuta con trattamenti naturali senza additivi chimici.
Tartufella di Capra al Tartufo è senza glutine? Contiene lattosio?
- Allergeni: latte caprino pastorizzato
- Lattosio: presente nelle versioni a breve stagionatura
- Glutine: assente
- Gravidanza: adatto — latte pastorizzato; verificare etichetta
- Vegano/vegetariano: non adatto (caglio animale)
- Nota: soggetti sensibili ai funghi dovrebbero prestare attenzione alla componente tartufata
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